Linea Acque

I reflui sottoposti al trattamento

RIFIUTI LIQUIDI O FANGOSI

ACQUE DI RISULTA

LE FASI DEL PROCEDIMENTO

OPERAZIONi DELLA DEPURAZIONE

Cinque settori della linea acque in cui si svolgono le diverse operazioni della depurazione

STOCCAGGIO

TRATTAMENTO CHIMICO-FISICO

Trattamento con evaporatore sottovuoto

TRATTAMENTO BIOLOGICO

FILTRAZIONE

Il trattamento chimico fisico per i liquidi

I trattamenti chimico-fisici per i liquidi, effettuati tutti in luoghi coperti e per la gran parte dotati di convogliamento e trattamento delle emissioni, avvengono in vasche batch nelle quali si convogliano i reflui da trattare additivandoli con opportuni reagenti (chemicals).

Trascorsi i tempi di contatto prestabiliti, il refluo prodotto viene inviato a processi tipo sedimentazione o decantazione.
Si formano due frazioni:
    • una frazione sedimentata fangosa , che viene inviata alla “linea fanghi” per essere sottoposta a trattamenti chimico-fisici;
    • una frazione liquida che, a seconda dei casi, può essere:
      • inviata al trattamento biologico;
      • direttamente conferita a terzi (es. impianto di depurazione esterno);
      • recuperata come materia prima seconda

Il trattamento biologico dei liquidi

Il processo avviene in due stadi in serie, a biomasse separate. 

Nelle due vasche, denominate OX1 ed OX2, si effettuano i processi di nitrificazione e denitrificazione tramite cicli alternati gestiti da software ed elettromeccanica temporizzata.

L’attivazione della portata di ricircolo (Qr) sull’effluente finale rende il sistema a reattore ibrido con potenziamento delle prestazioni di denitrificazione del primo stadio.

L’influente in ingresso al trattamento biologico, è costituito dal prodotto del settore chimico-fisico e da eventuali reflui che non necessitano di trattamento chimico-fisico tipo spurghi di pozzi neri.

Trattamenti con evaporatore sottovuoto

Ha come finalità il recupero dell’acqua presente in varie soluzioni sfruttando
la capacità di separazione dell’acqua attraverso la sua evaporazione.
Questo comporta il recupero di tensioattivi ed olii presenti nelle soluzioni
acquose